Rifugio. Oblio.

scritto da Dirdaia
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Testo: Rifugio. Oblio.
di Dirdaia

Rigurgiti rigogliosi d’altre ere
rendan le mie sere
tali
d’un sonnambulo febbrile;

viver ancorato a questo presente
talvolta duole
come la compagnia
d’un tossicomane morente

tossisce,
arranca
s’avvale nei deliranti tremori
di colossali decisioni.

Voglio
desidero che…

d’affreschi floreali
affine ad atri regali
sia tinta la mia cella minuta;

che come amante d’oppiaceo torpore
talvolta la mole,
tale
d’un carro in avaria,
del passato dì m’alza dal cuore.

ma dimentico
dimentico
dimentico
dimentico dimentico dimentico dimentico dimentico dimentico 
dimentico,
dimentico

e tutto è perso.


qual valore hanno
queste vedute d’onirica caricatura?
con quanto affanno
ancora
mi celano queste misere mura?

...

Voglio
desidero ricominciare.



Ed il sonnambulo febbrile che io sono

tossisce,
arranca,
per poi, nei deliranti sopori
ripiombare…

Rifugio. Oblio. testo di Dirdaia
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